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1861 L’anno che fu Italia

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Dal 5 febbraio al 27 marzo 2011
Inaugurazione sabato 5 febbraio 2011, ore 16:00

Il periodo storico risorgimentale, che dal 1833 arriva fino al 1870, ha visto susseguirsi gli eventi che hanno portato all’Unità d’Italia. La mostra ripercorre questi passaggi attraverso ricostruzioni storiche e attraverso i suoi principali protagonisti.

 Calendario delle manifestazioni 

Fondazione Geiger, Sala delle Esposizioni, Corso Matteotti 47, Cecina
Apertura: da martedì alla domenica dalle 16 alle 20. Chiuso il lunedì
Esposizione e catalogo a cura di Alessandro Schiavetti

Il periodo storico risorgimentale, che dal 1833 arriva fino al 1870, ha visto susseguirsi gli eventi che, non sempre in modo lineare, hanno portato all’Unità d’Italia. Fallita l’idea mazziniana di un’insurrezione generale del popolo sono i Savoia e il Regno di Sardegna a realizzare l’opera diplomatico-militare che 150 anni fa, nel 1861, ha portato alla nascita del Regno d’Italia. La mostra ripercorre questi passaggi attraverso ricostruzioni storiche e attraverso i suoi principali protagonisti.

All’interno dello spazio espositivo viene dato risalto alla storia generale dell’Unità, passando attraverso le tre guerre per l’Indipendenza che la nostra nazione ha dovuto affrontare per costituirsi. Vengono messi in risalto i Padri della Patria, dal re Vittorio Emanuele II al ministro Camillo Benso di Cavour, da Giuseppe Mazzini al generale Giuseppe Garibaldi. Il quadro storico di ogni personaggio trattato è arricchito da numerosi cimeli cartacei e non, appartenuti al periodo e gentilmente forniti da numerosi enti come l’Associazione Miles e la Domus Mazziniana, che hanno collaborato alla mostra. Sono approntate mappe tridimensionali relative a tre importanti battaglie, una per ogni guerra d’Indipendenza; Curtatone e Montanara, San Martino e Solferino e Bezzecca. Nella sala anche un grande plastico relativo alla battaglia di Curtatone e Montanara con le relative forze in campo e delle miniature che rispettano in scala perfetta le unità militari.

Considerata l’importanza che la musica ed i simboli hanno avuto nell’immaginario patriottico risorgimentale, viene dato spazio alla storia dell’Inno di Mameli, alle musiche risorgimentali comprensive dei canti garibaldini e al personaggio di Giuseppe Verdi; vengono esposti pannelli relativi alla storia delle bandiere del Risorgimento, e approfondito con cura il percorso storico del tricolore. Attraverso le opere dei cosiddetti “Pittori soldato” che in prima persona hanno vissuto i drammi delle guerre e dipinto scenari drammatici, vengono poi ricordati i momenti del distacco dei volontari dai familiari, e le scene di battaglia che hanno animato il periodo: l’obiettivo è mettere in evidenza la forza, il coraggio e la volontà dei patrioti, ma anche il sangue e la sofferenza della lotta contro gli oppressori.

A completare il percorso è dato risalto anche a un episodio fondamentale per la Toscana e per la Costa Etrusca, le due giornate di Livorno. La zona di Cecina e i suoi volontari vengono contestualizzati nella temperie degli eventi risorgimentali attraverso i nomi, i ricordi, le divise e i cimeli appartenuti direttamente ai combattenti locali.

Infine, allestita all’interno dello spazio espositivo, è presente una zona congressi dove organizzare conferenze con tematiche attinenti al Risorgimento, invitando luminari della materia, giornalisti, e autori di volumi che trattano di questo periodo storico.

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