Inaugurazione Mostra Burattini e Marionette
Fondazione Geiger, Sala Esposizioni, Corso Matteotti 47, Cecina (Li)
Svolgimento: dal 3 dicembre 2011 al 29 gennaio 2012
Orario di apertura: dal martedì alla domenica dalle 16 alle 20. Chiuso il lunedì - Ingresso libero
La mostra ha come tema la trasposizione della figura umana nello spazio scenico e le molteplici declinazioni che questa ha assunto nel tempo e nelle varie aree geografiche: risulta evidente infatti come ogni cultura, dalla nostra tradizione occidentale fino all’estremo Oriente o all’Africa, abbia sentito l’esigenza di rappresentare vicende umane e fantastiche attraverso l’impiego di “figure”. La mostra allestita dalla Fondazione Geiger ricostruisce questo mondo complesso e affascinante, offrendo una panoramica esaustiva e completa delle più alte espressioni artistiche in questo ambito e superando il carattere spesso parziale e settario con cui in passato questi soggetti sono stati presentati al pubblico.
Per la prima volta in Toscana, sono esposti insieme burattini e marionette della tradizione italiana appartenenti alle grandi famiglie di burattinai, marionettisti e pupari che hanno fatto la storia del teatro di figura in Italia: dai personaggi tradizionali della Commedia dell’Arte, per passare dalla vera e propria piazza dei burattini, fino ai protagonisti delle storie fantastiche più recenti e altre fiabe dove le varie figure trovano spazio in ricostruzioni scenografiche che le contestualizzano e presentano al meglio.
Una seconda sezione della mostra presenta una panoramica dei personaggi tipici del teatro di figura negli altri paesi europei fino ai caratteri più o meno famosi, che assumono la forma del burattino o della marionetta. A conclusione, il terzo settore del percorso espositivo conduce il visitatore alla scoperta del teatro di figura nei paesi esotici: Mamulengo brasiliani, burattini e marionette di Messico e Argentina, pupazzi Bambara e maschere Gledé dell’Africa Nera, burattini egiziani; infine l’Oriente, con marionette indiane, maschere cinesi, giapponesi e indonesiane, Wayang Golek e Wayang Kulit, le famose ombre di Giava e Bali.
I numerosi pezzi in mostra provengono da diverse istituzioni italiane, da importanti compagnie e da collezioni private di grande interesse.






