Francesca Fornario vince il Premio Hermann Geiger

premiazione vincitore 2016

Venerdì 14 ottobre a Cecina (LI) si è svolta la serata conclusiva del Premio letterario Hermann Geiger per scrittori esordienti.
Vincitrice di questa IV edizione è l’autrice satirica e giornalista Francesca Fornario, con La banda della culla (Einaudi). Il romanzo racconta di tre giovani coppie unite dal comune desiderio di mettere al mondo un figlio, impresa che, almeno in Italia, si rivela proibitiva. Per farcela, la banda di “criminali” innamorati escogita un piano… Il tema, affrontato nel libro con leggerezza e acume, è stato trattato anche durante la serata in un’intervista all’autrice, condotta dalla giornalista e scrittrice Elena Torre.
Hanno ritirato invece i premi per le menzioni speciali Ruska Jorjoliani per il romanzo La tua presenza è come una città (Corrimano Edizioni) e Claudio Parenti per Una storia. La mia vita a Ponteginori tra il fiume Cecina e il Bar Betti (Tagete Edizioni). Presenti anche i finalisti Daniele Pulita e Andrea Temporelli.

I vincitori

Col suo romanzo d’esordio La banda della culla, edito da Einaudi, Francesca Fornario vince la quarta edizione del Premio letterario Hermann Geiger. La giuria, presieduta da Fabio Canessa, giornalista e critico cinematografico, e composta da altri sette giurati (prof. Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini; Pier Paolo Ciuffi, vice caporedattore Cultura e Spettacoli del QN; Elisabetta Falleni, della storica libreria Lucarelli di Cecina; Andrea Nacci, scrittore ed esperto di comunicazione; Giovanni Pelosini, saggista e docente; Elena Torre, scrittrice e giornalista; Riccardo Ventrella, responsabile comunicazione del Teatro della Pergola di Firenze ‒ Fondazione Teatro della Toscana) ha deciso di assegnare il premio alla scrittrice romana, che nella vita è giornalista e autrice satirica per radio e tv. La motivazione dell’assegnazione del premio è la seguente:

Tre coppie, per voler avere un figlio, si scontrano con l'assurdità della società contemporanea e dell'esistenza in generale, dando vita a un intreccio tragicomico che, mentre satireggia vizi e ipocrisie della politica e dei media, fa emergere con delicata sensibilità i desideri e le responsabilità che oggi implica la scelta di formare una famiglia. Un romanzo sorprendente, servito da dialoghi brillanti e orchestrato da una coralità di personaggi azzeccati, capace di affrontare i massimi sistemi con umorismo e una leggerezza che nasconde la profondità in superficie, raccontando "la guerra di tutti contro tutti" che "tutti stanno perdendo" e insegnandoci a raccontarla "di sguincio", in modo da serbarne la fragranza umanissima e scatenare le potenzialità grottesche di quel gioco illogico che è la vita, tra l'ottusità degli uomini e il capriccio del destino. (F.C.)

Oltre alla Fornario, è stata segnalata anche l’opera di Ruska Jorjoliani, La tua presenza è come una città, Corrimano Edizioni. La motivazione:

Un'opera potente e originale, che compone insieme un affresco storico della Russia e un omaggio alla sua letteratura. Lo fa con una strategia narrativa scaltra ed efficace, strutturando l'intreccio come un puzzle avvincente fatto di lettere e interrogatori, che si alternano all'io narrante di un bibliotecario, intessendo il testo di citazioni e riferimenti colti, con scrittura sintetica e matura. Lo spirito russo emerge da ogni pagina in una rassegna ben articolata (e assimilata con straordinaria naturalezza) di tutti i temi, gli umori, i cibi, gli oggetti e i luoghi di quella civiltà. Ne viene fuori una doppia saga familiare che contiene le tragedie dell'Unione Sovietica del Novecento e una celebrazione dell'importanza della poesia come scrigno prezioso della memoria. Un grande romanzo russo in lingua italiana, che tramanda storia e cultura del passato in una confezione modernissima. (F.C.)

Menzione speciale anche per Claudio Parenti, Una storia. La mia vita a Ponteginori tra il fiume Cecina e il Bar Betti, Tagete Edizioni:

Un uomo oggi anziano scrive una lettera al nonno scomparso da tempo per raccontargli la sua esistenza. L'espediente, semplice e felice come la narrazione, serve a comporre un'autobiografia esemplare per autenticità e freschezza. Il tono affettuoso di una prosa genuina, che ha il sapore della vita, sa rendere universale una storia di quotidianità personale e coinvolge il lettore, condividendo con lui un racconto strutturato come un album di famiglia, con tanto di foto. Ci sentiamo così partecipi delle vicende private dell'autore da farci venire voglia di visitare Ponteginori, tra il fiume Cecina e il Bar Betti. Merito dell'amore con cui si sprigiona il Genius Loci e della vivacità di una rievocazione nostalgica ma asciutta, scritta col cuore, che si ostina a serbare memoria del passato per darci fiducia nel futuro e insegnarci quanto sia emozionante una vita normale. Nonno Licurgo approverà da lassù. (F.C.)

La premiazione avverrà pubblicamente durante una cerimonia con ospiti illustri che si svolgerà al Palazzetto dei Congressi di Cecina (LI) il 14 ottobre alle 21.15.

I finalisti

L’opera vincitrice e le due menzioni sono state scelte fra la rosa degli otto finalisti selezionata il 1° settembre tra tutti i libri in concorso. I requisiti alla partecipazione consistevano nell’essere un romanzo d’esordio in lingua italiana pubblicato nel 2015; i testi sono stati presentati dalle case editrici.
Ecco le opere in finale, con le rispettive motivazioni:

Enrica BelliLa giovane morte di Mario Pietrantoni, Frassinelli, Segrate (MI) 2015
per la realistica descrizione della buia atmosfera del periodo fascista durante il quale si svolge la vicenda.

Giovanni FiorinaMasnago, Marsilio, Venezia 2015
per la felice caratterizzazione dell’ambiente, il buon ritmo e il taglio cinematografico dell’azione.

Francesca FornarioLa banda della culla, Einaudi, Torino 2015
per aver raccontato con acume e ironia le difficoltà delle giovani coppie di oggi.

Ruska JorjolianiLa tua presenza è come una città, Corrimano Edizioni, Palermo 2015
per la profondità e lo spessore del testo, da cui traspare ricchezza storica, sociologica, letteraria.

Claudio ParentiUna storia. La mia vita a Ponteginori tra il fiume Cecina e il bar Betti, Tagete Edizioni, Pontedera (PI) 2015
per l’autenticità nel racconto autobiografico delle proprie memorie.

Sandra PisanoUniko mondo, R&M Servizi, Tortolì (OG) 2015
per aver centrato i problemi del disagio adolescenziale e per aver messo in rapporto la pratica della scrittura e quella terapeutica.

Daniele PulitaMemorie di un disertore. Ispirato alla vera storia di Peppe Scappa, Edizioni Thyrus, Arrone (TR) 2015
per la lodevole ricerca delle proprie radici familiari da parte di un giovane scrittore.

Andrea TemporelliTutte le voci di questo aldilà, Guaraldi, Rimini 2015
per l’affresco originale e parodistico degli intellettuali odierni e dei loro vizi, tratteggiato con una scrittura colta e sapiente.

«L’intento del nostro premio letterario è quello di incoraggiare gli scrittori alla prima esperienza» afferma il Presidente della Fondazione Culturale Hermann Geiger, Roberto Ferri. «È facile imbattersi in talenti che rimangono inespressi per mancanza di opportunità e noi vorremmo fornire agli esordienti qualche possibilità in più di coltivare la propria passione». I vincitori delle edizioni precedenti sono stati: nel 2013 Marco Marsullo con Atletico Minaccia Football Club, pubblicato da Einaudi, nel 2014 Pietro Gattari, con Il ducaIl romanzo di Federico da Montefeltro edito da Castelvecchi; Corrado Fortuna si è invece aggiudicato l’edizione passata con Un giorno sarai un posto bellissimo, Baldini & Castoldi.

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