Molti dei 20 fotografi autori delle foto esposte nella mostra What a Wonderful World sono biologi che hanno scelto la fotografia come mezzo per connettere un gran numero di persone con la scienza. Li caratterizza un’avventurosa attitudine alla ricerca sul campo e la capacità di realizzare immagini strabilianti: vediamone due nel dettaglio.

Tecniche estreme

paradisea what a wonderful world geigerFotografare una paradisea maggiore che si esibisce in un rituale di corteggiamento in cima a un ramo a trenta metri d’altezza, in condizioni di luce perfette e con la foresta pluviale sullo sfondo, non è cosa da tutti. Tim Laman ci è riuscito dopo anni di tentativi e otto giorni passati a salire e scendere dagli alberi delle Isole Aru, nella Nuova Guinea Occidentale. La tecnica messa a punto ha dell’incredibile. Una fotocamera cucita dentro grandi foglie, nascosta sul ramo dove gli uccelli del paradiso usano posarsi, è collegata tramite un cavo usb di 18 metri all’albero di fronte, dove Tim ha costruito la sua postazione «sospesa». Dentro una tenda di foglie, il fotografo gestisce messa a fuoco ed esposizione della fotocamera, regolandole da un portatile. Oltre al valore estetico delle immagini e dei video che Tim è riuscito a ottenere, è enorme anche il loro valore scientifico: mai nessuno scienziato era riuscito a osservare così da vicino i comportamenti di questo raro animale.

Tim Laman

Tim è un biologo sul campo e un fotogiornalista naturalista. Nato nel 1961, ha trascorso l’infanzia in Giappone e sviluppato un interesse precoce nei confronti dell’esplorazione della natura. È andato per la prima volta nella foresta pluviale del Borneo nel 1987, e la regione Asia-Pacifico (specialmente l’arcipelago indonesiano) è da allora diventata il soggetto principale della sua ricerca scientifica e fotografica. Tim si è guadagnato la reputazione di persona capace di tornare dai suoi viaggi con scatti di soggetti quasi impossibili da fotografare, come gli animali volanti del Borneo, l’esibizione delle paradisee e di alcuni degli uccelli più a rischio estinzione del mondo. Tim collabora con la moglie Cheryl Knott a progetti di ricerca e conservazione dell’orango.

Giochi di luce

squalo balena what a wonderful world geigerIn questo poetico scatto un giovane squalo balena filtra l’acqua ricca del plancton attirato dalla luce di un faro nella notte. Siamo nel Golfo di Aden, al largo del confine tra Gibuti e Somalia, dove Thomas P. Peschak ha passato molte notti in compagnia dei pescatori somali per documentare la ricca biodiversità dei mari che circondano la penisola araba. Lo squalo balena, nonostante le dimensioni, è totalmente innocuo per l’uomo.

Thomas P. Peschak

Thomas, nato nel 1975 in Germania ma cresciuto in Sudafrica, ha una formazione da biologo marino ed è specializzato nel conflitto tra uomo e natura. È diventato fotogiornalista (principalmente subacqueo) quando ha capito che avrebbe avuto un impatto maggiore sulla conservazione attraverso le fotografie che non attraverso le statistiche. Nel 2008, le sue prime foto per National Geographic hanno documentato la scoperta di Hanifaru Bay, presso l’atollo maldiviano di Baa, dove le mante si aggregano per nutrirsi di plancton: il servizio ha scosso le coscienze e impedito la costruzione di un porto nella zona, che è stata dichiarata area marina protetta. Oggi si concentra nel documentare alcune delle storie più critiche del nostro tempo riguardo alla conservazione del mare e delle isole.

 

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